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locale

Descrive un file di definizione di localizzazione


  1. locale.5.man
  2. locale.7.man


1. locale.5.man

Manpage of locale

locale

Section: Linux User Manual (5)
Updated: 9 nov 1994
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NOME

locale - Descrive un file di definizione di localizzazione  

DESCRIZIONE

Un file di definizione di localizzazione contiene tutte le informazioni necessarie per essere convertito dal comando localedef(1) in un database binario di localizzazione.

Il file di definizione è formato da sezioni, ciascuna delle quali descrive in dettaglio una categoria di localizzazione.  

SINTASSI

Il file di definizione di localizzazione inizia con un'intestazione che può essere formata da queste parole chiave:
<escape_char>
è seguita da un carattere che viene usato come escape nel resto del file per indicare quei caratteri da interpretare in modo speciale. Il default è il backslash ( \\ ).
<comment_char>
è seguita da un carattere che viene usato per indicare i commenti nel resto del file; per default è il cancelletto (#)

La definizione di localizzazione è suddivisa in una parte per ogni categoria di localizzazione. Ogni parte può essere copiata da un'altra localizzazione preesistente o può essere definita ex novo. Se la categoria dovesse essere copiata, l'unica parola chiave ad essere valida nella definizione sarebbe copy seguita dal nome della localizzazione che verrebbe copiata.

 

LC_CTYPE

La definizione della categoria LC_CTYPE inizia con la stringa LC_CTYPE nella prima colonna.

Sono ammesse le sequenti parole chiavi:

upper
seguita da un elenco di lettere maiuscole. Le lettere da A a Z sono inculse automaticamente. Inoltre non sono permessi caratteri specificati come cntrl, digit, punct, o space.

lower
seguita da un elenco di lettere minuscole. Le lettere da a a z Sono incluse automaticamente. Inoltre non sono permessi caratteri specificati come cntrl, digit, punct, o space.

alpha
seguita da un elenco di lettere. Ttti i caratteri specificati come upper o lower Sono inclusi automaticamente. Inoltre non sono permessi caratteri cntrl, digit, punct, o space.

digit
seguita dai caratteri classificati come cifre. Sono ammesse solo le cifre 0 a 9. Esse sono incluse per default in questa classe.

space
seguita da un elenco di caratteri definiti come white-space (spazio). Non sono ammessi caratteri specificati anche come upper, lower, alpha, digit, graph, o xdigit I caratteri <space>, <form-feed>, <newline>, <carriage-return>, <tab>, e <vertical-tab> sono automaticamente inclusi.

cntrl
seguita da un elenco di caratteri di controllo. Non sono ammessi caratteri specificati anche come upper, lower, alpha, digit, punct, graph, print, o xdigit.

punct
Seguito da un elenco di caratteri di punteggiatura. Non sono ammessi caratteri specificati anche come upper, lower, alpha, digit, cntrl, xdigit, o lo <spazio>.

graph
seguita da un elenco di caratteri stampabili (printable), escluso <spazio>. I caratteri specificati come upper, lower, alpha, digit, xdigit, e punct sono automaticamente inclusi. Non sono ammessi caratteri specificati come cntrl.

print
seguita da un elenco di caratteri stampabili, incluso <spazio>. I caratteri definiti come upper, lower, alpha, digit, xdigit, punct, e lo <spazio> sono automaticamente inclusi. Non sono ammessi caratteri specificati anche come cntrl.

xdigit
seguita da un elenco di caratteri classificati come cifre esadecimali. Devono essere incluse le cifre decimali seguite da uno o più insiemi di sei caratteri in ordine crescente. Sono inclusi di default gli intervalli: Da 0 a 9, da a a f, da A a F.

blank
seguita da un elenco di caratteri definiti come blank. I caratteri <spazio> e <tab> Sono automaticamente inclusi.

toupper
seguita da un elenco di applicazioni da minuscole a maiuscole. Ogni applicazione è formata da una coppia di minuscole e maiuscole separate con una , e racchiuse fra parentesi tonde. I componenti dell'elenco sono separati con punti e virgola.

tolower
seguita da un elenco di applicazioni da maiuscole a minuscole. Se la parola chiave tolower non è presente, viene usato l'inverso dell'elenco di toupper.

La definizione di LC_CTYPE termina con la stringa END LC_CYTPE.

 

LC_COLLATE

La categoria LC_COLLATE definisce le regole per la collazione dei caratteri. Non tutte le opzioni di POSIX sono implementate a causa di limitazioni di libc.

La definizione inizia con la stringa LC_COLLATE nella prima colonna.

Sono ammesse le sequenti parole chiave:

collating-element

collating-symbol

La definizione dell'ordinamento inizia con la riga:

order_start

seguita da un elenco di parole chiave: forward, backward, o position. La definizione dell'ordinamento è formata da righe che descrivono l'ordinamento e termina con la parola chiave

order_end.

Per maggiori dettagli, si vedano le sorgenti in /usr/lib/nls/src in particolare gli esempi POSIX, Example e Example2

La definizione di LC_COLLATE termina con la stringa ENDLC_COLLATE.

 

LC_MONETARY

La definizione inizia con la stringa LC_MONETARY nella prima colonna.
  Sono ammesse le sequenti parole chiave:

int_curr_symbol
seguita dal simbolo monetario internazionale. Deve essere una stringa di quattro caratteri contenente il simbolo monetario internazionale come definito dallo standard ISO 4217 (tre caratteri) seguito da un separatore.
currency_symbol
seguita dal simbolo monetario locale.
mon_decimal_point
seguita dalla stringa da usarsi come separatore decimale nella formattazione di valori monetari.
mon_thousands_sep
seguita dalla stringa da usarsi come separatore di gruppo nella formattazione di valori monetari.
mon_grouping
seguita da una stringa che descrive la formattazione dei valori monetari.
positive_sign
seguita da una stringa da usarsi per indicare un segno positivo per valori monetari.
negative_sign
seguita da una stringa da usarsi per indicare un segno negativo per valori monetari.
int_frac_digits
seguita dal numero di cifre decimali da usarsi formattando con int_curr_symbol.
frac_digits
seguita dal numero di cifre decimali da usarsi formattando con currency_symbol.
p_cs_precedes
seguita da un intero impostato a 1 se il currency_symbol o l' int_curr_symbol deve precedere il valore monetario formattato oppure impostato a 0 se il simbolo segue il valore.
p_sep_by_space
seguita da un intero.
0
significa che non bisogna stampare nessuno spazio fra il simbolo ed il valore.
1
significa che bisogna stampare uno spazio fra il simbolo ed il valore.
2
significa che bisogna stampare uno spazio fra il simbolo e la stringa del segno, se adiacenti.
n_cs_precedes
0
- il simbolo segue il valore
1
- il simbolo precede il valore
n_sep_by_space
Un intero impostato a 0 se nessuno spazio separa il currency_symbol né l' int_curr_symbol dal valore nel caso di una quantità negativa, impostato a 1 se uno spazio separa il simbolo dal valore e impostato a 2 se uno spazio separa il simbolo e la stringa del segno, se adiacenti.
p_sign_posn
0
Delle parentesi racchiudono la quantità e il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
1
La stringa di segno precede la quantità e il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
2
La stringa di segno segue la quantità e il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
3
La stringa di segno precede il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
4
La stringa di segno segue il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
n_sign_posn
0
Delle parentesi racchiudono la quantità e il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
1
La stringa di segno precede la quantità e il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
2
La stringa di segno segue la quantità e il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
3
La stringa di segno precede il currency_symbol o l' int_curr_symbol.
4
La stringa di segno segue il currency_symbol o l' int_curr_symbol.

La definizione di LC_MONETARY termina con la stringa END LC_MONETARY.

 

LC_NUMERIC

La definizione inizia con la stringa LC_NUMERIC nella prima colonna.

Sono ammesse le sequenti parole chiave:

decimal_point
seguita dalla stringa da usarsi come separatore decimale nella formattazione di valori numerici.
thousands_sep
seguita dalla stringa da usarsi come separatore di gruppo nella formattazione di valori numerici.
grouping
seguita da una stringa che descrive la formattazione dei valori numerici.

La definizione di LC_NUMERIC termina con la stringa END LC_NUMERIC.

 

LC_TIME

La definizione inizia con la stringa LC_TIME nella prima colonna.

Sono ammesse le sequenti parole chiave:

abday
seguita da un elenco di abbreviazione dei giorni della settimana. L'elenco incomincia con la domenica (o con la sua traduzione).
day
seguita da un elenco dei giorni della settimana. L'elenco incomincia con la domenica.
abmon
seguita da un elenco di abbreviazione dei mesi.
mon
seguita da un elenco dei mesi.
am_pm
La rappresentazione appropriata delle stringhe am (ante meridiam) e pm (post meridiam).
d_t_fmt
Il formato appropriato per la data e per l'ora.
d_fmt
Il formato appropriato per la data.
t_fmt
Il formato appropriato per l'ora.
t_fmt_ampm
Il formato appropriato per l'ora col sistema a 12 ore.

La definizione di LC_TIME termina con la stringa END LC_TIME.

 

LC_MESSAGES

La definizione inizia con la stringa LC_MESSAGES nella prima colonna.

Sono ammesse le sequenti parole chiave:

yesexpr
seguita da un'espressione regolare che descrive le possibili risposte positive.
noexpr
seguita da un'espressione regolare che descrive le possibili risposte negative.

La definizione di LC_MESSAGES termina con la stringa END LC_MESSAGES.

Si consulti lo standard POSIX.2 per i dettagli.  

FILE

/usr/lib/locale/ - database per le impostazioni correnti di localizzazione per quella categoria /usr/lib/nls/charmap/* - file con le mappe di caratteri  

BACHI

Questa pagina di manuale non è completa.  

CONFORME A

POSIX.2  

VEDERE ANCHE

locale(1), localedef(1), localeconv(3), setlocale(3), charmap(5)


 

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NOME
DESCRIZIONE
SINTASSI
LC_CTYPE
LC_COLLATE
LC_MONETARY
LC_NUMERIC
LC_TIME
LC_MESSAGES
FILE
BACHI
CONFORME A
VEDERE ANCHE

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Time: 17:37:42 GMT, October 23, 2013

2. locale.7.man

Manpage of LOCALE

LOCALE

Section: Linux Programmer's Manual (7)
Updated: 24 aprile 1993
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NOME

locale - Descrizione del supporto multi-linguistico  

SINTASSI

#include <locale.h>
 

DESCRIZIONE

Una localizzazione (locale, in inglese) è un insieme di regole linguistiche e culturali che coprono campi come la lingua dei messaggi, insiemi di caratteri, convenzioni lessicografiche, ecc. Un programma deve poter determinare la sua localizzazione e agire di conseguenza per poter essere adattato a culture diverse.

L'header <locale.h> dichiara i tipi di dati, funzioni e macro utili per questo scopo.

Le funzioni che vengono dichiarate sono setlocale() per impostare la localizzazione corrente e localeconv() per ottenere informazioni sul modo di formattare i numeri.

Le differenti categorie di informazioni locali di cui un programma potrebbe aver bisogno vengono dichiarate come macro. Usandole come primo argomento alla funzione setlocale() è possibile impostare una delle seguenti localizzazioni:

LC_COLLATE
viene usato per modificare il comportamento delle funzioni strcoll() e strxfrm(), che servono per confrontare stringhe nell'alfabeto locale. Ad esempio, la «ß» tedesca viene ordinata lessicograficamente come «ss».
LC_CTYPE
modifica il comportamento delle funzioni che maneggiano e classificano caratteri, come isupper() e toupper(), e le funzioni per caratteri multi-byte come mblen() o wctomb().
LC_MONETARY
cambia l'informazione restituita da localeconv(), la quale descrive il modo in cui i numeri vengono normalmente stampati, compresi dettagli come l'uso del punto o della virgola decimale. Questa informazione è usata internamente dalla funzione strfmon().
LC_MESSAGES
cambia il linguaggio in cui i messaggi vengono mostrati e la forma delle risposte positive o negative. La libreria C di GNU contiene le funzioni gettext(), ngettext(), e rpmatch() per facilitare l'impiego di queste informazioni. La famiglia di funzioni GNU gettext rispetta anche la variabile LANGUAGE.
LC_NUMERIC
cambia l'informazione usata dalle famiglie di funzioni printf() e scanf(), quando viene loro richiesto di usare le impostazioni localizzate. Queste informazioni possono anche essere lette tramite la funzione localeconv().
LC_TIME
modifica il comportamento della funzione strftime() onde mostrare l'ora in una forma localmente accettabile; per esempio, in buona parte d'Europa si usano le 24 ore, a differenza delle 12 ore degli USA.
LC_ALL
Vale per tutte le macro precedenti.

Se il secondo argomento a setlocale() è la stringa vuota , allora la localizzazione predefinita è determinata come segue:

1.
Se è presente una variabile ambientale non nulla LC_ALL, viene usato il valore di LC_ALL.
2.
Se una variabile ambientale con lo stesso nome di una delle categorie precedenti esiste ed è non nulla, il suo valore viene usato per quella categoria.
3.
Se è presente una variabile ambientale non nulla LANG, viene usato il valore di LANG .

I valori che descrivono la formattazione locale dei numeri sono dispobili in una struct lconv restituita dalla funzione localeconv(), che è così dichiarata:


struct lconv {

  /* Numeric (non-monetary) information */

  char *decimal_point;     /* Radix character */
  char *thousands_sep;     /* Separator for digit groups to left 
                              of radix character */
  char *grouping; /* Each element is the number of digits in a 
                     group; elements with higher indices are 
                     further left.  An element with value CHAR_MAX 
                     means that no further grouping is done.  An 
                     element with value 0 means that the previous 
                     element is used for all groups further left. */

  /* Remaining fields are for monetary information */

  char *int_curr_symbol;   /* First three chars are a currency symbol 
                               from ISO 4217.  Fourth char is the 
                               separator.  Fifth char is ' '. */
  char *currency_symbol;   /* Local currency symbol */
  char *mon_decimal_point; /* Radix character */
  char *mon_thousands_sep; /* Like `thousands_sep' above */
  char *mon_grouping;      /* Like `grouping' above */
  char *positive_sign;     /* Sign for positive values */
  char *negative_sign;     /* Sign for negative values */
  char  int_frac_digits;   /* Int'l fractional digits */
  char  frac_digits;       /* Local fractional digits */
  char  p_cs_precedes;     /* 1 if currency_symbol precedes a 
                              positive value, 0 if succeeds */
  char  p_sep_by_space;    /* 1 if a space separates currency_symbol 
                              from a positive value */
  char  n_cs_precedes;     /* 1 if currency_symbol precedes a 
                              negative value, 0 if succeeds */
  char  n_sep_by_space;    /* 1 if a space separates currency_symbol
                              from a negative value */
  /* Positive and negative sign positions:
     0 Parentheses surround the quantity and currency_symbol.
     1 The sign string precedes the quantity and currency_symbol.
     2 The sign string succeeds the quantity and currency_symbol.
     3 The sign string immediately precedes the currency_symbol.
     4 The sign string immediately succeeds the currency_symbol. */
  char  p_sign_posn;
  char  n_sign_posn;
};
 

CONFORME A

POSIX.1-2001.

Le funzioni GNU gettext sono specificate in LI18NUX2000.  

VEDERE ANCHE

locale(1), localedef(1), gettext(3), localeconv(3), ngettext(3), nl_langinfo(3), rpmatch(3), setlocale(3), strcoll(3), strfmon(3), strftime(3), strxfrm(3)


 

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DESCRIZIONE
CONFORME A
VEDERE ANCHE

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Time: 17:37:43 GMT, October 23, 2013

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